Quel gol. Quel gol segnato da Mapou Yanga-Mbiwa ha un sapore diverso, ha un sapore dolce, ha un sapore d’altri tempi. Ha quel “sapore” di rivincita, se mai rivincita ci fosse, perché gli altri non hanno mai contato nulla e mai conteranno, ma era il momento di fargli abbassare le penne. Negli ultimi periodi si erano allargati troppo, si credevano i campioni del mondo, si credevano invincibili, si credevano li mejo del reame.
E invece quel faccione scuro che non segnerebbe neanche dal pizzicarolo li ha castigati, prendere un gol da lui è stato per loro come sedersi in cima ad una montagna per rilassarsi e non accorgersi che stai seduto su un vulcano che sta per eruttare. Non accorgersi che stai profondando un’altra volta nell’anonimato da dove sei venuto. Hanno chiesto aiuto a tifoserie amiche che si sono presentati con cappucci calati sul volto per metterci paura, giravano intorno allo stadio con aria minacciosa. Credevano di farci paura, ma non si rendevano conto che bastava una “scureggetta” di un unico tifoso della curva sud per fargli venire na botta de diarrea. Mo loro so così, che ce volete fa ?
Ad ogni modo ragazzi non ce pò frega’ de meno, adesso tutti all’Olimpico per Roma Palermo, certo non abbiamo vinto nulla, ma questo derby ci ha dato e ci deve dare la forza a noi, alla squadra e alla proprietà di intraprendere un viaggio verso la vittoria, basta con i secondi posti, DOBBIAMO VINCERE.
FORZA ROMA

Edoardo (alias fedegiallorossaradioweb)