Villa Lais è una villa che si trova a ridosso della Via Tuscolana. E’ un parco pubblico tranquillo con l’area per bambini, le panchine e tanto verde quanto basta per chi vuole trascorrere del tempo in santa pace. A poche ore dalla stracittadina può sembrare fuori luogo parlare di un’area verde di Roma, una delle tante, poco fatiscente e di minore importanza davanti a certi nomi quali Villa Ada o Villa Pamphili tanto per citazione, eppure questa villa è strettamente collegata al Derby Romano, alle due squadre che rappresentano la Capitale. Spesso maltrattata, devastata dagli eventi e se la violenza proviene dal Calcio Romano ecco che tutti puntano il dito.

Cosa c’entra Villa Lais con il Derby? Se vai all’interno del parco trovi due vie che s’ intersecano tra di loro. Sono due vie che hanno un significato importante per chi vive il Derby, difatti sono vie che portano il nome di due grandi protagonisti del Calcio Capitolino: Via Agostino Di Bartolomei… Via Luciano Re Cecconi. Due personaggi importanti anche in fatto di Derby.

In questo parco non si contrastano perché ci convivono insieme. Ho voluto fortemente riportare questa immagine di Roma perché domani, da come sembra, è un Derby del tutto “originale” unico nella sua identità storica. Il primo Derby senza le rispettive Curve (…). Il colpo d’occhio subisce uno scossone notevole, nessuno potrà ammirare il bello che affascina prima della partita, vivere l’attesa di quel calare la carta speciale, ovvero la coreografia, ognuna con il suo fascino.

La bella mostra per tutti non sarà presente.

Eppure Roma e Lazio o meglio Romanisti e Laziali non si possono vedere, l’odio quello calcistico sovrasta ogni sorta di rapporto umano e sociale. “ Io insieme con quello…GIAMMAI!”

E invece no, domani tutto completamente diverso, o almeno così recita il copione fino a oggi.

Tutti insieme, generazioni unite sotto la stessa identica ossessione, il tutto grazie alle ultime vicende politiche legate al calcio, e non riesco a capire perché solo quello romano, e alla sicurezza negli stadi. Sicurezza che per certi benpensanti si ottiene alzando vetrate, dividendo compagni…

Un progetto, sicuramente valido, che parte a razzo colpendo Il cuore della passione calcistica. Colpendo la passione struggente e sentimentale della tifoseria della Capitale.

Esistono Ultra e Ultras e noi di Roma città e dintorni oltre ad essere rappresentanti di un certo stile di vita legato allo Sport, al Calcio in particolare, siamo degli stucchevoli nostalgici e viviamo di ricordi da sempre fino alla fine della nostra vita.

“USQUE AD FINEM”… è un detto romano e romanista che ben lega ai giorni d’oggi.

Forse un dialogo tra le parti avrebbe dato ben diversi risultati. Questo però non c’è stato ed ecco che chi è diviso dai colori si unisce per passione e amore per una Curva ( ognuno la sua ) che deve rimanere Curva, unica e unita.

Il muretto ce l’hanno tolto…i corridoi pure… solo seggiolini, Steward e barriere ma a noi piace stare fianco a fianco e le barriere di certo non aiutano, anzi allontanano e da lontano non si capisce mai.

Di Derby visti e vissuti ognuno ha i suoi ricordi. Questa sarà un ricordo del tutto particolare nella speranza che raggiunga l’obiettivo senza alcuna violenza.

Chissà cosa ne pensano “ Quei Due “a Villa Lais…Anzi “Quei Due insieme “ a Villa Lais, precisiamo!

Oggi 07 Novembre ’15 ricorre il 12° anno che “ vivono insieme “ Agostino e Luciano. Ricordo, allora presente, il sindaco Veltroni e altri importanti personalità ma ricordo bene e con una certa emozione un paio di occhi neri di un ragazzone, inconfondibili come quelli del padre, il suo nome?…Luca…Luca Di Bartolomei figlio del grande Ago… di Diba come lo chiamavamo noi della Curva.

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Stefano Trippetta – Orgoglio Romano – per fedegiallorossa.it