Un’altra stagione è stata archiviata. La Roma chiude al terzo posto in campionato, obiettivo minimo
dichiarato dalla società. Questa stagione però passerà agli annali soprattutto per la splendida
cavalcata che ha visto protagonista la Roma in Champions League, giungendo in semifinale,
risultato che mancava ai giallorossi da ben 34 anni. Questi i voti dei protagonisti secondo
Fedegiallorossa.it.
Alisson 9
Senz’altro il migliore dei giallorossi. Parate di livello ed autentici miracoli tra i pali
hanno costellato la stagione del portierone brasiliano. Messo in ombra da Szczesny lo scorso anno,
Alisson ha potuto prendersi finalmente il posto da titolare che gli spettava, garantendo alla Roma
diversi punti in più in campionato. 22 i clean sheet totali (porte imbattute). La nostra speranza è che
possa rimanere ancora qualche anno a difendere i pali della Roma. Da Trigoria, comunque, arrivano
voci positive sulla sua permanenza nella Capitale, almeno per un altro anno.
Fenomeno
Florenzi 5.5
Stagione non esaltante per il terzino fluidificante giallorosso, complice probabilmente
il recupero dal doppio infortunio ai legamenti crociati dello scorso anno. Il ruolo da terzino non è il
suo ruolo (anche la società giallorossa pensa questo, vedasi i 18 milioni spesi per Karsdorp che
avrebbe dovuto essere il titolare sulla fascia destra) e come esterno alto la concorrenza è troppo
agguerrita. Resta quindi da capire quale sarà il futuro del numero 24 nella Roma, il cui rinnovo ad
oggi sembra essere tutt’altro che scontato. Ci aspettiamo comunque di più da questo ragazzo, che ha
dimostrato in passato di essere anche un titolare affidabile, che ha nel suo repertorio anche colpi
come rovesciate e tiri dalla distanza.
Rimandato.
Fazio 7
Ottima stagione quella del Comandante, che ha guidato anche quest’anno la difesa
giallorossa. Le palle aree, in particolar modo, sono state prese praticamente tutte dal gigante
argentino, che ha avuto anche il merito di regalare 3 punti pesantissimi alla squadra grazie al gol in
extremis contro il Cagliari all’Olimpico.
Guida
Juan Jesus 6
Stagione senza infamia e senza lode quella del numero 5 giallorosso. Il mancino
brasiliano ha alternato partite non esaltanti ad altre dove si è distinto per maggiore attenzione in
marcatura e in fase d’impostazione. Hector Moreno (s.v.)
ai nastri di partenza, doveva essere il primo cambio per far rifiatare uno tra Manolas e Fazio, ma così non è stato, complice soprattutto il
buon rendimento di Jesus.
Valido
Manolas 7.5
Grande stagione del centrale greco. Da sicuro partente a giugno a perno
imprescindibile della difesa, Manolas si è dimostrato ancora una volta il centrale più forte che la
Roma possiede in rosa, con una buona pace di chi avrebbe preferito una sua partenza a quella di
Rüdiger. Suo, inoltre, il gol decisivo in Roma-Barcellona, che ha spedito i giallorossi in semifinale
di Champions League. Aggiungiamo anche una piccola nota di merito: Manolas è stato spesso
tacciato di non essere attaccato alla maglia e alla causa giallorossa. Quest’anno, invece, si è notato
un netto cambio di tendenza da parte del centrale ellenico, grazie a dichiarazioni al miele verso la
Roma e i suoi tifosi, e alle lacrime dello stesso Kostas dopo l’impresa contro il Barcellona.
Spartano
Kolarov 7.5
Tanto scetticismo per il suo acquisto, soprattutto da parte di quei tifosi che non hanno
perdonato il suo passato biancoceleste. Eppure il terzino serbo in pochissimo tempo ha saputo
tramutare il malumore di una parte della tifoseria in applausi sinceri e convinti. Stagione super
positiva quindi per l’ex Manchester City, soprattutto se consideriamo che non ha mai tirato il fiato
per l’intera stagione, complici le assenze di alternative valide sulla fascia sinistra. 2 gol di pregevole
fattura da calcio piazzato in campionato e un altro importantissimo a Stamford Bridge (più svariati
assist) hanno impreziosito la stagione del capitano della Serbia. Anche se ha subito un leggero calo
(fisiologico) di rendimento nella seconda parte della stagione, Kolarov è stato comunque
importantissimo per i suoi compagni in particolar modo per l’esperienza e la dedizione portata sul
rettangolo verde di gioco e all’interno dello stesso spogliatoio.
Fondamentale
Bruno Peres 5.5
Insufficienza, sì, ma qualche passo in avanti da parte di Peres, soprattutto nella
seconda metà di stagione, c’è stato. Partito malissimo e quasi messo ai margini della squadra dopo
l’incidente stradale notturno che lo ha visto coinvolto, il terzino brasiliano ha mostrato nei mesi
successivi maggior impegno e dedizione in campo e fuori. Fondamentale il suo “piedone” sulla
linea di porta che ha salvato la Roma agli ottavi di finale contro lo Shaktar. Ottima prestazione
anche al Camp Nou. Nonostante ciò, se l’anno prossimo dovesse esser ceduto, non ci strapperemmo
i capelli.
Eppur si muove
.
Jonathan Silva: s.v..
Solo due presenze in campionato, ingiudicabile.
Karsdorp: s.v..
Vedi sopra.
De Rossi 7
Ottima stagione del capitano della Roma. Pochissime sbavature e tante chiusure
difensive sono state il marchio di fabbrica del numero 16. Tirando qualche volta il fiato, De Rossi
ha saputo gestire meglio le energie e le prestazioni sono state all’altezza dell’aspettativa. Si è tolto
anche una soddisfazione enorme segnando il gol del momentaneo 2-0 contro il Barcellona,
calciando un rigore di un’importanza vitale, mostrando anche un certo coraggio, lui che rigorista
non è. Peccato per il rosso evitabile rimediato a Genova, che forse non gli fa guadagnare quel
mezzo punto in più in pagella. Ma ripetiamo, ottima stagione per lui. L’anno prossimo il suo
contratto andrà in scadenza, vedremo se ci sarà un prolungamento, che ad oggi il Capitano
meriterebbe senz’altro.
Highlander.
Gonalons 5
Diciamoci la verità, ci aspettavamo tutti di più da questo giocatore. Tantissime
presenze nelle competizioni europee ed esperienza da vendere, qui a Roma, non si son viste. Lento,
macchinoso, involuto. Troppo brutto per essere il giocatore che abbiamo ammirato con la fascia al
braccio del Lione. Se dovesse rimanere a Trigoria, serve presto ed urgentemente un cambio di
marcia.
Sveglia!
Strootman 6
Stagione al di sotto delle aspettative quella del centrocampista olandese. Similmente
a Gonalons, anche Strootman in molti frangenti si è dimostrato macchinoso e prevedibile, non
dando quel supporto in fase offensiva che Di Francesco richiede dalle sue mezzali. Il 6 in pagella è
quindi più di stima e fiducia verso un giocatore che ha subito ben tre operazioni al ginocchio e che,
purtroppo, sembra ancora essere lontano parente di quello che abbiamo visto ed ammirato nei primi
mesi di esperienza romana. Inoltre, un solo gol segnato in campionato (contro la Spal) è troppo
poco per un giocatore del suo calibro. A causa della stagione appena disputata da Strootman, la
clausola rescissoria da 45 milioni sembra essere lontanissima dall’essere esercitata da qualsiasi
squadra.
Compassato
Nainggolan 6.5
Stagione certamente non ai livelli delle ultime da parte del Ninja. 6 gol tra
campionato e Champions sono pochi rispetto agli standard ai quali ci ha abituato il numero 4
romanista. Nonostante sia calato in fase realizzativa, Nainggolan ha comunque mostrato il consueto
dinamismo e generosità che gli si richiedono da quando è arrivato qui a Roma. Salvo cifre folli
(provenienti soprattutto dall’Oriente) Nainggolan sarà nuovamente il perno indiscusso del
centrocampo giallorosso per la prossima stagione.
Combattente
Gerson 5.5
Utilizzato ad intermittenza da Di Francesco nel corso della stagione, il giovane
brasiliano non ha trovato ancora continuità. Eppure la doppietta al Franchi di Firenze ci aveva fatto
ben sperare. Mostratosi alcune volte lento ed indolente, Gerson ha ancora dalla sua l’età. Magari un
anno in prestito potrà fargli bene.
Sonnolento.
Pellegrini 6
Al primo anno di Roma tra i grandi, dopo la breve ma positiva esperienza col
Sassuolo. Ci aspettavamo comunque di più da lui, soprattutto in termini di gol. In più conosceva già
Di Francesco grazie all’esperienza precedente. Qualche buona partita e poco altro. Tanti, invece, gli
errori di misura. Come per Gerson, però, Pellegrini è ancora giovane e siamo certi che possa rifarsi
nel prossimo futuro.
Ritenta, sarai più fortunato.
Under: 7.5.
Grande stagione del giovane turco. Tecnica, esplosività e tiro potente e preciso sono
stati il repertorio mostrato da Cengiz nel corso della stagione. Partito male, Under pian pianino si è
ritagliato un posto da titolare a suon di gol e prestazioni. 8 gol tra campionato e Champions League,
infatti, non sono niente male per un esordiente nel calcio italiano. E deve compiere ancora 21 anni!
Campioncino
El Shaarawy: 6
Solita stagione di alti e bassi per il Faraone. Diverse buone prestazioni alternate ad
altre scialbe ed inconcludenti. Ma El Shaarawy è così, lo conosciamo bene con tutti i suoi pregi e
difetti.
Da menzionare la splendida doppietta contro il Chelsea all’Olimpico e i 7 gol in campionato.
Stagione quindi sufficiente quella del Faraone. La maestra gli avrebbe detto: “è intelligente e
potrebbe applicarsi di più”. Noi gli diciamo: “Sei bravo, ma è ora di maturare definitivamente”.
Ok.
Schick: s.v..
Inutile accanirsi ulteriormente su questo ragazzo dando un voto negativo al suo
campionato. Stagione insufficiente la sua, certamente condizionata dall’aver saltato la preparazione
estiva con la Sampdoria. Pochi guizzi, tante partite in ombra e quell’errore madornale davanti a
Szczesny all’Allianz Stadium che sicuramente lo ha “tormentato” per i mesi successivi. Serve un
cambio di marcia per la prossima stagione, anche perché Schick è un patrimonio economico della
società e non ci si può permettere di non vedere i 42 milioni di euro non sfruttati pienamente, come
accadde per Iturbe. L’attaccante ceco però ha potenzialità tecniche enormi rispetto all’ex Verona e
siamo certi che già dal prossimo anno si riscatterà. Per ora è rimandato.
Anno da dimenticare alla svelta
Defrel: 5.5.
Stagione condizionata dai numerosi infortuni che lo hanno tenuto spesso fuori dal
campo. Nelle partite disputate, però, l’ex Sassuolo non si è contraddistinto per giocate esaltanti e
gol. Doveva essere l’alternativa a Dzeko nel ruolo di centravanti, ma ha spesso giocato in posizione
più defilata con alterne fortune. Rimandato al prossimo anno anche lui, sempre che rimanga qui a
Roma.
Sfortunato.
Perotti: 6.
Qualche infortunio di troppo quest’anno e prestazioni non sempre esaltanti. L’esterno
argentino è andato in gol 8 volte quest’anno, soprattutto dal dischetto (anche se, per la prima volta
con la maglia della Roma, ne ha sbagliati due). Stagione quindi sufficiente, ma senza spunti degni
di nota. La porta, purtroppo, la vede ancora troppo poco per uno che ha la sua tecnica.
Discreto
Dzeko: 8,5.
Meno gol rispetto allo scorso anno, ma che annata! Nella prima parte di stagione parte
col freno a mano un po’ tirato e a gennaio è a un passo dal Chelsea. Il Cigno di Sarajevo però giura
amore eterno alla Roma e rimane qui per tentare l’impresa in Champions. Ed ecco qui che arrivano
gol pesantissimi, come la doppietta di pregevole fattura a Napoli, il gol allo Shaktar, i due gol al
Barcellona al Camp Nou e in casa, e altri due gol al Liverpool. 24 gol totali (8 in Champions
League) sono il bottino di Dzeko in questa stagione. Bisogna però menzionare anche il solito lavoro
che il centravanti numero 9 ha fatto per la propria squadra, giocando spesso anche da trequartista
consumato.
In tre anni i gol realizzati con la maglia giallorossa sono 73. Che altro dire?
Imprescindibile.
Di Francesco: 8.
Ha smentito tutti gli scettici. Carattere da vendere e mentalità vincente. La Roma
del futuro riparte da lui. Campionato sufficiente, Champions League da 9.5 in pagella.
Promosso a pieni voti!
Flavio Ferrini per fedegiallorossa.it