7 anni di gestione americana, più di qualche volto nuovo che s’è fatto strada tra le stanze di Trigoria, ha sostato, ringraziato e salutato, tra dirigenti e allenatori, giocatori e staff, alle prese con conti economici, plusvalenze e fair play finanziario: il pane quotidiano sulla tavola del tifo romanista. E accolto più di un anno fa al banchetto giallorosso, è Monchi che, giunto dalla terra spagnola, plasma a sua immagine e somiglianza la Roma per trasformarla in terra di vittoria scegliendo i “suoi”. Appunto, per “vincere”, obiettivo annunciato all’arrivo, non godere del piacere inebriante, ma effimero, di una notte di Champions, ma per gustare il dolce sapore del successo tutto l’anno, per riporre nel cassetto l’ “una tantum” e spolverare i sogni di gloria ogni stagione, e con essa quella bacheca ormai avara da 10 anni. 

‘563 GIORNI INSIEME’ – E ad alternarsi sui campi di Trigoria colpi dal cilindro (leggi Lamela e Marquinhos), pacchi regalo mai scartati e pagati a peso d’oro (vedi Iturbe), oggetti misteriosi (confronta Gerson) e anche acquisti di gloria, da Strootman a Nainggolan fino a Manolas e Alisson dell’era di sabatiniana memoria, fino ai gioielli Schick (in attesa di lucidatura) e Under arrivati nel caldo scorso che si aggiungono agli 11 volti nuovi dell’estate romanista di Monchi, con annessa qualche scottatura d’imprinting amoroso (Malcom). Approdo, militanza e addio quantificabile numericamente, il percorso di un singolo giocatore in maglia giallorossa: cinquecentosessantatre giorni, 563, un anno e mezzo arrotondando, in media la permanenza dei giocatori presenti attualmente nella rosa romanista. Poco? Poco, se confrontato alle medie di permanenza in giorni dei calciatori nelle squadre dei 5 top campionati d’Europa qualificate alla Champions League 2018-2019. Delle 19 squadre approdate a contendersi la Coppa dalle grandi orecchie dalla Premier, Bundesliga, Ligue 1, Liga e Serie A guida la speciale classifica delle “rose più fedeli” il Bayern Monaco con i suoi 1419 giorni, corrispondenti a quasi 4 anni. Superano i mille giorni anche l’Atletico Madrid che con i suoi 1266 si assesta al 2° posto, il Real Madrid con 1179 guadagna la 3a posizione, e a seguire due inglesi, Tottenham e Manchester United rispettivamente con 1138 giorni e 1034 giorni. Sotto ai mille giorni il Barcellona con 937 giorni al 6° posto, e per incontrare la prima delle italiane bisogna scendere fino all’8a posizione con la Juventus, preceduta dagli 820 giorni del Psg, a 807giorni (circa 2 anni e poco più). Staccato il Napoli in 10a posizione con i suoi 752 giorni e l’Inter a 687 giorni. Figura, invece, in terzul’ultima postazione la Roma con 563 giorni, appunto un anno e mezzo (arrotondando), seguita solo da Valencia a 540 e Monaco 468.

NONA…IN ITALIA- Non migliora la classifica se si guarda tra le mura amiche del campionato italiano: trend negativo per la Serie A con nessun club che raggiunge quota 1000 giorni, a differenza di Premier League (con il Bournemouth che primeggia con i suoi 1252 giorni), Liga con l’Atletico Madrid e Bundesliga con il Bayern Monaco. Stessa sorte, invece, condivisa dalla Ligue 1 con il Saint Etienne in prima posizione ma a quota 968 giorni. Sono gli 808 giorni del Milan che si impongono in Serie A prima di Juve e Napoli (804 per i bianconeri, 752 per gli azzurri) sul podio. 4a posizione per il Cagliari a 735 giorni davanti al neopromosso Frosinone e all’Inter sesta. 9° posto per il club giallorosso, che precede di una postazione i rivali capitolini, al 10° tassello. Chiude, invece, la giovane Fiorentina con i suoi 227 giorni (più di 7 mesi). Cambia l’Italia, mescola, a volte trita, inciampa e ricomincia: climax ascendente a volte spia del livello del calcio nostrano, dalla deriva alla ricerca di nuove soluzioni per ritornare ad alzare la voce in Europa. La parabola discendente della Nazionale azzurra, con la mancata qualificazione e partecipazione ai Mondiali in Russia conclusi a metà luglio e vinti dalla fresca, talentuosa e multietnica Francia, ne è la dimostrazione certa.

‘PARADOSSO’ DE ROSSI – E tra i 563 giorni di permanenza media e il tempo c’è Daniele De Rossi, “paradosso” dell’amore giallorosso, che cavalca le stagioni, stringe mani ai compagni di ventura e da 18 anni riempie l’armadietto pronto all’uso per un nuovo ritiro. 5875 giorni di Daniele alla Roma: 18° ritiro, in barba alle convenzioni e conferma dell’eccezione alla regola. “Il giocatore più fedele”, guida le bandiere d’Europa del “calcio moderno”, come lo celebra la Uefa, davanti a Akinfeev del CSKA Mosca, Perrin del St-Étienne, Soriano del Villarreal, Müller del Bayern Monaco, Rakitskiy dello Shakhtar Donetsk, Ward-Prowse del Southampton e Campos del Nacional.

CLASSIFICA DELLA PERMANENZA MEDIA IN GIORNI DEI GIOCATORI IN ROSA NELLE SQUADRE DEI TOP 5 CAMPIONATI EUROPEI QUALIFICATE ALLA CHAMPIONS LEAGUE 2018-2019

Bayern Monaco 1419

Atletico Madrid 1266

Real Madrid 1179

Tottenham 1138

Manchester United 1034

Barcellona 937

Paris Saint-Germain 820

Juventus 804

Borussia Dortmund 778

Napoli 752

Manchester City 720

Inter 687

Lione 685

Liverpool 683

Hoffenheim 569

Schalke 566

As Roma 563

Valencia 540

Monaco 468

CLASSIFICA DELLA PERMANENZA MEDIA IN GIORNI DEI GIOCATORI IN ROSA NELLE SQUADRE DI SERIE A

Milan 808

Juventus 804

Napoli 752

Cagliari 735

Frosinone 730

Inter 687

Chievo Verona 661

Sassuolo 600

As Roma 563

Lazio 535

Atalanta 534

Sampdoria 461

Torino 426

Udinese 389

Bologna 366

Empoli 363

Genoa 294

Parma 293

Spal 269

Fiorentina 227

(Dati aggiornati al 1° agosto 2018)

Fonte: laroma24.it