Zibì Boniek, ex giocatore della Roma e attuale presidente della federazione calcio polacca, è intervenuto ai microfoni de La Signora in Giallorosso, in onda su Tele Radio Stereo. Queste le sue parole:

Le polemiche per il Var?

“Il Var sposta solo la critica, che sarà solo più tecnica ed elaborata. Il Var toglie tutti i gol che non devono essere convalidati, ma il nervosismo alla fine prevale rispetto al ragionamento critico. Non vedo tutti questi problemi con il Var”.

L’arbitro conta molto sul fallo di mano, come si risolve questo problema?

“Non si risolve mai perché nel calcio ogni azione è diversa, non ce ne sono due uguali. Viviamo in un mondo così tecnologico che il Var aiuta l’arbitro a uscire dallo stadio con la consapevolezza di non aver concesso un gol in fuorigioco, ma le tematiche del calcio faranno sempre in modo che ci siano polemiche”.

Come valuti il giorne d’andata della Roma?

“Tutto sommato abbastanza bene considerando che ha cambiato tanto. Ci sono cose da migliorare ma nella vita bisogna essere fedeli. Se si sono scelti questo DS. e questo allenatore si deve andare avanti. Ci sono tanti giovani interessanti. Se poi verranno messi sul mercato ci si può restare male. Il parco giovani della Roma è sicuramente buono”.

Roma favorita per il quarto posto?

“Non nettamente, ma è favorita insieme alla Lazio. Per vincere servono umiltà, concentrazione. Questo fa la differenza tra la Juve e le altre squadra. La Juventus non perde punti per strada. La Roma ha un organico assolutamente in regola per entrare in Champions e ci deve entrare”.

Che consiglio daresti a Zaniolo?

“Mi piace molto, ha ottime qualità tecniche e ha anche fiato e gamba. Lo vedo molto bene, con grandi prospettive e anche maturo. Gli consiglierei di non fare quel salto sulle ginocchia quando fa gol perché ho visto giocatori farsi male”.

Serve più un difensore o un centrocampista alla Roma?

“Alla Roma servirebbero entrambi, mi preoccupa il fatto che Manolas abbia firmato con Mino Raiola. Quando uno firma con Raiola non lo fa per restare 10 anni in una squadra”.

Fonte: Tele Radio Stereo