Monchi, direttore sportivo della Roma, è stato protagonista di una lunga intervista a Sky Sport. Eccone un’anticipazione:

Io credo che alla fine piano piano i tifosi inizieranno a capire quale sia la mia idea. So che nel calcio il tempo non c’è, io so come lavoriamo e spero che avremo ragione“.

Zaniolo?

“Mentre facevamo la trattativa avevamo due richieste, Radu e Zaniolo. Radu però era già stato girato al Genoa. L’Inter non voleva vendere Zaniolo, mica sono scemi, ma volendo al contempo prendere anche Radja era normale che bisognava cedere su qualcosa. L’affare in mancanza di Zaniolo non sarebbe comunque saltato, non era un aut-aut. Non pensavo che Zaniolo sarebbe stato subito così determinante. I tifosi hanno ragione, e quelli della Roma di più, perché è vero che quando si tifa una squadra così bisogna vincere qualcosa. Li ho sempre sentiti vicino a me. Qualcosa dobbiamo dare loro, è da tanto che non vincono niente. Non sono venuto qui per vendere Salah o altri ma per fare il mio lavoro e, in quel momento, dovevo sistemare i numeri. Lo scorso anno abbiamo fatto delle cessioni che ritenevo buone per la società. Non ho la bacchetta magica, ho sempre lavorato con giovani e con giocatori fatti. Sono convinto del mio lavoro e di quello dei miei collaboratori, sono convinto alla fine avremo ragione“.

Di seguito, altri passaggi dell’intervista riportati da: La Gazzetta dello Sport:

Nel mio primo anno abbiamo raggiunto un risultato ottimo, adesso invece è ancora presto per sapere come finiremo, perché siamo ancora vivi in tutte le competizioni. Penso che i bilanci si facciano alla fine della stagione, ma qualcosa ho sbagliato. E se succede, sbaglio io. Pallotta infatti, mi ha detto che questa è la mia squadra, la mia Roma“.

Sul mercato di gennaio?

Tutti aspettano che prenda 3-4 e che diventeranno importanti, invece per me il mercato di gennaio non cambia tanto una squadra, è per fare piccole cose. Se bisogna fare tanto, vuol dire che si è sbagliato in estate“.

Fonte: Sky Sport