Alessandro Florenzi, terzino della Roma, è il protagonista della rubrica Slideshow di Roma Tv. L’esterno giallorosso ripercorrerà tutti i momenti più importanti del 2018 nel programma della tv ufficiale del club. Queste le sue parole:

Napoli-Roma?
“Venivamo da un momento difficile, ma con l’aiuto di tutti abbiamo fatto una grande partita che ci ha rilanciato verso i nostri obiettivi. E’ stata una grande partita, Edin ha fatto due bellissimi gol. Abbiamo fatto una grande vittoria”.

Roma-Shakhtar?
“Questa è una partita veramente importante per noi. All’andata avevamo perso 2-1 e dovevamo per forza vincere al ritorno. E’ stato un bel gol, passaggio da sinistra per Strootman che la mette di prima, una giocata che provavamo da tempo, Dzeko è scattato sul filo del fuorigioco e poi ha fatto gol, quello che gli viene meglio nel suo mestiere, portandoci a una partita dove la Roma era tanto che non arrivava. Non è semplice e non si giocano sempre a Roma i quarti di finale”.

L’esultanza di Manolas dopo il gol al Barcellona?
“Questa penso sia la foto della stagione dell’anno scorso. Non tralasciando quello che hanno fatto De Rossi e Dzeko, visto che senza di loro non ci saremmo trovati sul 2-0, ma quello che ha fatto Manolas rimarrà nella storia. E’ stata una partita che difficilmente scorderemo e difficilmente scorderà Roma. Noi ci credevamo perché avevamo visto cosa avevamo fatto lì a Barcellona. Ci aveva detto male in qualche occasione, però sapevamo che potevamo colpirli. Dovevamo fare la partita perfetta e così è successo. Abbiamo fatto una grande partita sotto tutti i punti di vista, trascinati dall’affetto del pubblico. Siamo riusciti a fare qualcosa di straordinario”.

L’esultanza con De Rossi dopo il Barça?
“Ci stavamo rendendo conto che stavamo facendo qualcosa di straordinario. Daniele come me vorrebbe vincere qualcosa qui, anche se quella non era una vittoria ma era come se lo fosse, per noi e per quello che poteva rappresentare per i tifosi. L’ultima semifinale di Champions era nel 1984 dopo lo scudetto, ti viene da pensare che sei comunque nella storia di questo club e hai fatto qualcosa di incredibile, sono le vittorie che ti lasciano nella storia ma è stata una bella pagina per i romani e romanisti”.

La foto dello spogliatoio dopo la vittoria col Barça?
“Abbiamo buttato tutto quello che avevamo davanti a noi sprecando anche un po’ troppa acqua (ride). Sono i festeggiamenti di un gruppo che si vuole veramente bene e che vuole rivivere serate come quella”.

Salah e la partita d’andata col Liverpool?
“Un giocatore fortissimo che ci ha fatto male quella sera. E’ stata una partita andata male resa meno amara nel finale, per poi nel ritorno avere l’amarezza e dire che se avessimo fatto meno peggio in quella partita forse potevamo ambire a qualcosa di importante. Siamo stati fuori dai binari per tre quarti della partita e loro ci hanno ammazzato dal punto di vista di aggressività e del gioco di squadra. Poi negli ultimi venti minuti siamo riusciti a risalire”.

Roma-Liverpool?
“Ricordo i momenti prima della partita, prima di arrivare c’è una curva e via dei Gladiatori. Penso che quelle immagini che ho anche sul mio telefonino, ho dei video fatti da me, le porterò sempre con me. Sono tutto l’affetto che Roma ci ha dato e ci ha spinto a fare una grande partita, quella che poi insomma è stata. Abbiamo vinto 4-2, è stata una pagina brutta ma che portiamo con noi, comunque è stata una vittoria bella. Per poco non facevamo il miracolo. Abbiamo avuto tutto l’affetto dei settantamila che erano allo stadio, li abbiamo sentiti. Veramente una bella serata anche se abbiamo perso il grande obiettivo di arrivare in semifinale di Champions”.

Under a Cagliari?
“Una partita importante dove Gengo ha fatto il gol vittoria. Una vittoria che ci ha dato grandi punti. Lui per me è un gran giocatore, se continua così farà grandi cose nella sua carriera, gli auguro veramente il meglio.. Non è mai facile nulla,  soprattutto quando hai tre competizioni da giocare devi sempre stare sul pezzo e concentrato. Era la partita che ci dava la Champions League. Siamo riusciti a vincere con un guizzo di Cengiz”.

Roma-Juve?
“Volevamo finire l’anno con una vittoria ma così non è successo, abbiamo pareggiato. E’ stata un’annata veramente importante, speriamo di rifarci in questo 2019 e di fare cose veramente buone”.

Di Francesco?
“Il mister ci ha dato un’impronta ben precisa, l’abbiamo leggermente cambiata quest’anno, ma la sua filosofia di gioco ci ha portato a fare grandi partite sperando di farne altre nei prossimi tempi. C’è qualche accorgimento tattico che ha fatto anche in base alla squadra che c’è quest’anno, secondo me ha fatto una cosa giusta, ha apportato modifiche per far sì che tutti possano essere nel proprio ruolo e riescano a dare il meglio”.

De Rossi?
“Daniele manca tanto, come capitano, come uomo squadra, ma soprattutto come calciatore. Quando lui gioca e vinciamo gli dico che è sempre facile giocare in dodici, riesce a stare in difesa nel momento giusto e a far ripartire nel momento giusto. E’ il giocatore che tutte le squadre vorrebbero. Speriamo che si riprenda presto e venga a darci una mano, abbiamo veramente bisogno di lui”.

La preparazione a Trigoria?
“Una preparazione bella, diversa, la prima che facevo dopo i due infortuni. E’ stato bello stare subito all’inizio col gruppo, un bel periodo, faticoso ma bello. Ci piace perché conosciamo già l’ambiente e tutto quello che ci circonda, ci sono strutture all’avanguardia, di prima fascia. Siamo a Roma e quindi se qualcuno della mia famiglia voleva venirmi a trovare poteva farlo, questo avvantaggia la scelta di Trigoria”.

Gol Dzeko a Torino nella prima giornata?
“Siamo partiti benissimo, all’ultimo c’è stata un’azione di Justin sulla destra con Edin che con un colpo da maestro ha fatto un gran gol. Abbiamo portato a casa i primi tre punti”.

Gol di tacco di Pastore?
“E’ veramente un giocatore importante, si sta ambientando benissimo e sono sicuro che tra poco tempo vedremo veramente il Flaco che ci aiuterà a fare il salto di qualità”.

Gol di Florenzi con l’Atalanta?
“Una partita iniziata male che abbiamo riacciuffato con Manolas. Eravamo sotto 1-3 e siamo riusciti a pareggiarla, è stato insomma un bel segnale. Non ci siamo abbattuti dopo l’1-3. Nell’esultanza c’è un po’ di rabbia, un po’ tutto, quando sono in campo cerco di dare il massimo e con il gol riesci a sfogare tutte le emozioni che puoi trovare dentro al campo. Spero di fare altri gol, ma sicuramente non mancherà mai il mio apporto, darò sempre il 100% per questa maglia”.

Real Madrid-Roma?
“Una sconfitta un po’ troppo larga per quello che abbiamo costruito, abbiamo creato 2-3 palle gol che non abbiamo concretizzato. Loro sono il Real Madrid, ci hanno fatto un 3-0. Una brutta batosta”.

Bologna-Roma?
“Il punto più basso forse di questa stagione. Un 2-0 dove non siamo praticamente scesi in campo. Dopo sono partiti un po’ di risultati negativi, cerchiamo insomma di non fare più queste figure, non è da noi. Siamo la Roma e dobbiamo dimostrarlo partita dopo partita e cercare di non cadere così in basso”.

Il derby?
“Questa partita si può dire che è la rinascita di Pellegrini. All’inizio tutti si aspettavano qualcosa di importante da lui ma non era facile, era comunque al “primo anno” nella Roma. Non è mai facile, anche se aveva la fiducia di tutti noi. Questo gol ha cambiato le sue sorti, da questo tacco è rinato il Lorenzo che ha contribuito a tante vittorie della Roma, speriamo che ora l’infortunio sia alle spalle e che torni a fare queste magie per noi. La Lazio è molto affiatata, c’è da dire che è rimasta quella dell’anno scorso, sono un gruppo ben assortito. Ci sono Milan e squadre che possono fare l’exploit come la Sampdoria. Sarà difficile, ma il quarto posto è il nostro obiettivo e dobbiamo averlo per i prossimi sei mesi che saranno molto importanti”.

Roma-Plzen?
“In Champions abbiamo fatto tanti bei risultati, a parte a Madrid abbiamo fatto sette risultati utili consecutivi in casa. Abbiamo vinto 5-0, ci ha risollevato e poi abbiamo vinto un’altra partita importante col CSKA che siamo riusciti a vincere. Quando senti la musichetta qualcosa dentro ti scatta, è ovvio che ci sono poi circostanze che ti fanno alternare grandi partite e partite mediocri in campionato, però è sempre bello giocare la Champions. Quello che dobbiamo capire è che se vogliamo sentire la musichetta dobbiamo finire al quarto posto e fare prestazioni altrettanto importanti in campionato”.

Roma-Spal?
“Partita dopo la sosta, nelle partite dopo le soste, perché è successo due volte, non siamo riusciti a fare quello che volevamo. Abbiamo fatto più del 70% di possesso palla e non siamo riusciti a concretizzare e loro hanno espugnato l’Olimpico. Non lo volevamo, dovevamo dare un segnale di risposta che purtroppo non c’è stato”.

Napoli-Roma?
“A Napoli diciamo che riusciamo quasi sempre a risorgere. Avevamo segnato quasi subito nel primo tempo e l’avevamo portata quasi alla fine difendendoci uniti. Solo al novantesimo sono riusciti a pareggiare questa partita, sennò sarebbero stati tre punti veramente pesanti”.

Fiorentina-Roma?
“Il gol del pareggio doveva essere il gol vittoria. Ci hanno dato un rigore contro che non c’era e l’hanno detto anche gli arbitri dopo, ma siamo riusciti a non uscire sconfitti da Firenze, che è comunque sempre un campo difficile”.

CSKA-Roma?
“I gol di Manolas e Pellegrini ci hanno fatto vincere a Mosca e questo successo ci ha dato veramente una grande mano per il passaggio del turno, sapevamo che dovevamo fare dei punti fuori casa contro il CSKA se volevamo passare il turno e così è stato. Siamo riusciti a raggiungere il primo obiettivo che erano gli ottavi di finale di Champions. La storia della Roma dice che non ci siamo arrivati tante volte agli ottavi, ma deve diventare un’abitudine questo passaggio del turno. E magari anche di andare avanti, poi solo il destino lo sa”.

Totti nella Hall of Fame?
“Dall’ultima partita col Genoa a qui l’affetto per lui è sempre stato maggiore e lo sarà per sempre. E’ entrato giustamente nella Hall of Fame, diciamo che è il capitano della Hall of Fame adesso. Con noi ha sempre un rapporto speciale che va al di là del calcio con alcuni di noi. E’ sempre vicino alla squadra, sempre il primo a fare colazione con noi anche se in un tavolo distante. E’ sempre vicino a noi”.

Roma-Inter?
“Abbiamo fatto un 2-2 andando due volte in svantaggio, non è stata sicuramente una partita semplice ma abbiamo tirato fuori tutto quello che avevamo dentro e penso che questo si sia visto. Abbiamo fatto una buona partita, anche se non siamo riusciti a portare a casa la vittoria, ma ci abbiamo provato fino all’ultimo. A volte ci siamo buttati giù mentalmente, in questa partita non è successo assolutamente. Anzi, per due volte siamo andati in svantaggio e per due volte abbiamo avuto una grande reazione da squadra. Non dovrà accadere di andare in svantaggio, dovremo cercare di non andare in svantaggio, ma le volte che succederà, perché può succedere, dobbiamo avere la reazione avuta con l’Inter”.

Torello durante il ritiro punitivo?
“Ci è servito per amalgamare ancora di più il gruppo e cercare tra di noi che cos’è che non andava in quel periodo. Spero di averlo trovato, anche se nella prima partita con il Plzen non è avvenuto. Dopo però c’è stata sicuramente una reazione”.

Roma-Genoa?
“La reazione che tutti volevamo. Una partita giocata con rabbia, una partita non bellissima, ma tutti noi volevamo solamente una cosa, i tre punti. Alla fine ci siamo riusciti, quello che volevamo, in questo momento non avevamo bisogno di gioco o di belle giocate, avevamo bisogno di fare un gol in più dell’avversario e così è successo”.

Juve-Roma?
“Nell’ultima parte della gara li abbiamo messi nella loro area, ma non siamo riusciti a concretizzare. Meritavamo sicuramente qualcosa di più”.

Roma-Sassuolo, ultima gara casalinga del 2018?
“Abbiamo vinto meritatamente col Sassuolo. Schick ha fatto una grande partita e con lui anche Zaniolo. Tanti giocatori hanno dato il loro contributo per continuare questo percorso che vogliamo intraprendere verso il quarto posto, che è quello che resta il nostro obiettivo. Nel 2019 dovremo avere più continuità di risultati per avere questo quarto posto e giocare la Champions”.

Fonte: Roma TV