Justin Kluivert, giocatore della Roma, ha rilasiato un’intervista ai microfoni della Uefa:

Se sento il mio cognome, Kluivert, quello è mio padre. Ha reso grande il suo nome, io voglio renderlo ancora più grande. È speciale giocare con un nome del genere. Non ho mai avuto la sensazione di dover essere migliore né provato alcuna pressione. Adoro giocare a calcio e gioco sempre molto liberamente. Questo è anche uno dei miei punti di forza, penso“.

Queste, invece, le sue parole a ESPN:

Perché ho scelto la Roma?
Il livello dei giocatori è molto alto in Italia ed è per questo che ho scelto di venire qui alla Roma. Ora mi aspetto molto da me stesso, voglio migliorare ogni giorno. Credo che quando senti di essere pronto a fare il prossimo passo, allora devi farlo. E sentivo di essere pronto per questo“.

Differenze tra l’Olanda e l’Italia?
Qui si difende da squadra e anche il ruolo di esterno è diverso. In Olanda si prende la palla e si va diretto all’uno contro uno. Qui invece si deve fare più movimento, bisogna attaccare gli spazi, un modo di giocare che mi porta a migliorare. Ho imparato molto, spero di poter giocare in tutti i ruoli dell’attacco in futuro“.

I compagni di squadra?
Manolas è il più veloce in campo, ma di sicuro è anche il più pazzo… fa sempre scherzi. De Rossi mi ha aiutato in tutto di quando sono qui, fin dal primo giorno. Parla un ottimo inglese. È davvero bello quando qualcuno come lui ti mostra così tanto rispetto e cerca sempre di aiutarti: l’accoglienza perfetta“.

La vita a Roma?
Ho comprato una piccola utilitaria da quando sono qui, ma guidare a Roma è impossibile, cercano sempre di sorpassarti e poi è pieno di buche, se non si sta attenti si rischia di bucare una gomma… Ma è qualcosa che ti tiene sull’attenti. Come in campo: bisogna sempre farsi trovare pronti“.

Il calcio olandese?
Siamo in crescita, invecchiando miglioriamo e vedrete che anche l’Olanda tornerà ad alti livelli, credo che possiamo migliorare molto. De Jong? È incredibile, un trasferimento da sogno al Barcellona. Per uno che ama il calcio e pensa solo a giocare, il Barcellona è il club ideale“.

Il gol di mio padre in finale di Champions League?
Non è qualcosa da tutti, è un momento davvero speciale della sua vita. Io mi sto impegnando a segnare molto di più”.

Fonte: UEFA – ESPN