Nella sala stampa del centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria va in scena la conferenza stampa del tecnico Claudio Ranieri, a due giorni dal match contro l’Udinese, valevole per la 32 esima giornata del campionato di Serie A. Queste le sue dichiarazioni:

La vittoria con la Samp ha dimostrato che la squadra lotta. E’ scattato qualcosa?
“Credo sia troppo presto per dirlo. La prova ha dato fiducia ma dobbiamo continuare su questa strada”.

Con Tudor l’Udinese non ha mai perso?
“L’avversario più difficile in questo momento. E’ una squadra che si chiude e riparte in contropiede. Dovremo essere lucidi e pazienti. Dovremo stare attenti e chiedo l’aiuto del pubblico, deve aiutarci è una partita importantissima per noi”.

A Genova abbiamo visto una bella partita, soprattutto con Dzeko e Schick insieme?
“A me piace giocare con due attaccanti, ma l’Udinese vuole questo. Credo che sceglierò solo uno dei due”.

Siamo a un anno dalla vittoria con il Barcellona. Lei l’aveva vista, che emozioni le ha dato? Cosa è mancato alla Roma?
“Scusatemi, io già mi sono dimenticato di Samp-Roma figuriamoci quella di un anno fa. A me interessa l’Udinese, la mia energia è tutta lì. Mi interessa quello che verrà”.

Come sta Florenzi? Sta pensando a una difesa a tre?
“Florenzi oggi si allena con noi e vedremo come sta. Deciderò, potrei anche giocare a tre”.

Quanto mancano i gol di Dzeko? La Champions passa anche dai suoi gol?
“Quando il goleador principe non segna è logico che le sue reti manchino. Quando un allenatore costruisce una squadra vede la quantità dei gol fatti in determinati ruoli. Quando hai un goleador che ti abitua a stare sui 18, 20, 25 gol ti aspetti sempre la stessa cifra. Quando non ci sono, pesa. Gioca sempre con impegno, questo è l’importante”.

Da quando lei siede sulla panchina della Roma, Cristante ha sempre giocato?
“Ha grandi potenzialità, lo conoscevo prima, già dall’Atalanta. E’ un giocatore che gioca da area ad area, di qualità, inserimenti e che fa gol”.

Si è parlato della crescita di Totti, è l’uomo giusto?
“Totti ama Roma e sta entrando sempre di più in questo aspetto. Nessuno nasce imparato, lui vuole arrivare a grandi livelli, è la persona giusta. Bisogna aspettarlo e farlo crescere”.

Da quando lei è tornato a Roma Justin Kluivert ha trovato continuità?
“Abbiamo visto l’Ajax e gli ho chiesto se abbiamo comprato il fratello visto che era titolare, si è messo a ridere. Justin è in gamba e farà bene. Non è facile uscire da un progetto nel quale si è schematizzati. Mi aspetto moltissimo da lui così come mi aspetto tanto da El Shaarawy”.

Può giocare De Rossi?
Sì, Daniele può giocare.

Come cambia l’atteggiamento della Roma contro l’Udinese?
“Li affronteremo stando attenti, perché loro vogliono attirarci nella trappola e ripartire con i velocisti. Dobbiamo essere molto attenti e veloci nel fare le cose”.

Spesso con Di Francesco si discuteva degli esterni d’attacco con il piede invertito. Che ne pensa? Cose servirà alla Roma per tornare ad alti livelli e quanti giocatori che sono qui possono rimanere?
“Io sono sia per il piede invertito che per il piede aperto. Quello che cerco di fare è mettere a suo agio i miei giocatori. Poi è probabile che qualcuno non giochi nel proprio ruolo specifico. I giocatori che ho sono ottimi, sono giovani hanno bisogno di esperienza”.