“Sono soddisfatto della partita, c’è voluto un gran Mirante a tenerci in partita, ha fatto delle cose ottime soprattutto nel primo tempo. Noi dobbiamo continuare a credere che ogni cosa sia possibile, ma non dipende da noi. Dobbiamo arrivare fino in fondo con la coscienza a posto. Mio futuro? Ho firmato fino a fine stagione, non voglio darmi speranze. L’ambiente? Io mi trovo a mio agio a casa mia, ho girato il mondo e dove sono stato ho cercato sempre di impostare una lealtà di rapporto con i giocatori, esigo il massimo da loro, quando ci si allena e si va in campo bisogna dare il massimo. Pochi gol subiti? Io non voglio che si vada a pressare molto alto, quando proteggiamo i quattro difensori si sentono più sicuri e gli avversari hanno meno spazio, è un discorso tattico che facciamo tutta la settimana e questo non significa che non sappiamo attaccare, abbiamo sbagliato alcuni palloni nel primo tempo. Io mi adatto ai giocatori a disposizione e cerco di mettere i migliori giocatori dando equilibrio. Dopo poi sono criticabile se non gioca questo o quest’altro. Io faccio l’allenatore e voglio decidere con la mia testa, sono fatto così e vado avanti per la mia strada. Dove si deve rinforzare la Roma? La società lo sa meglio di me, starà aspettando dove saremo a fine campionato giustamente”.