E’ la seconda volta che Le invio una lettera aperta, la prima era per supportare i ragazzi della Curva Sud che si ritrovarono dalla notte alla mattina con la Curva divisa in due. So che la lesse e so anche che mi diede ragione, ma adesso Signor Presidente ci troviamo di fronte a qualcosa di molto più importante (senza nulla togliere alla Curva Sud) ci troviamo di fronte a un terremoto che potrebbe travolgere Lei e tutti quelli che lavorano a Trigoria e non solo.

Le parole di Capitan Totti, e specifico CAPITANO, sono di una gravità assoluta, sono forse la pietra tombale sulla Roma americana, sono forse la pietra tombale su quanto Lei e i Suoi collaboratori hanno fatto di buono in questi anni, perché il popolo si ricorda sempre le brutte cose e non quelle belle, perché quelle brutte fanno male al cuore.

Mi chiedo e Le chiedo, perché quando è stato avvertito di una possibile conferenza stampa del Capitano, quando gli hanno spifferato quello che avrebbe detto, quando gli hanno spifferato che il Capitano della Roma, il cuore di Roma, l’Imperatore di Roma, stava per dire addio alla Sua Roma, non ha preso in fretta e furia un aereo con destinazione Roma, con destinazione casa Totti ?

Perché non lo ha fatto ? Forse qualche Suo consigliere lo ha bloccato ? Forse per Lei non era il caso di intervenire in prima persona ?

Io non mi permetto di insegnarli nulla, ma una cosa forse sono in grado di insegnarLe, bisogna sempre rispettare le Bandiere di un Club e specialmente della AS Roma. I Suoi tifosi sono i migliori del mondo, sono quelli che danno tutto, sono quelli che fanno sacrifici per gli abbonamenti, sono quelli che fanno sacrifici per le trasferte, sono quelli che riempiono gli stati al grido di Forza Roma, sono quelli che  potevano acclamarLa come il loro Presidente, invece adesso si sentono traditi, si sentono defraudati di una BANDIERA che amano e che ameranno per sempre.

Signor Presidente doveva prendere quel volo e parlare a cuore aperto con Francesco, dargli la fiducia che merita, dargli quella medaglia di grande conoscitore di calcio e di uomini, dargli in mano le chiavi di Trigoria e non solo. Le grandi battaglie si vincono con i grandi uomini no con chi nasconde sempre e giustifica tutto, no con chi gli nasconde la verità, che gli nasconde quello che bolle nella pentolaccia romana, ha capito bene, pentolaccia, perché Roma è così, si chiacchiera troppo, si creano fazioni, si creano voci spesso false, ma una cosa è certa, se avesse abbracciato Capitan Totti avrebbe ricevuto in cambio l’abbraccio di Roma, quella Roma che poteva diventare Sua e che forse ha perso per sempre.

Faccia un atto di “coraggio”, non senta nessuno, non dica nulla a nessuno, prenda il primo volo e Lo raggiunga avrà con Lei un popolo intero. Avrà Roma.

E si ricordi che Roma non è un semplice puntino su una carta geografica, Roma è la Storia, Noi siamo Roma.

FORZA ROMA PRESIDENTE

Edoardo Spampinato (alias fedegiallorossa)