Nuova stagione, ma sempre la stessa voglia di essere protagonista. Sopratutto dopo un’annata in chiaro scuro come quella appena passata. Diego Perotti è uno dei veterani all’interno dello spogliatoio giallorosso e si augura di mettere a disposizione di Fonseca la miglior condizione fisica possibile iniziando dal ritiro a Roma. Il Monito ha parlato ai microfoni di Roma TV. Queste le sue parole:

Ovviamente vorrei fare molto meglio rispetto all’anno scorso, vorrei ricominciare da zero perché la stagione scorsa non ho quasi potuto mai giocare quindi affronto questo ritiro con tanta voglia e con tanta forza per rimettermi a posto ed essere a disposizione del mister”

Su Paulo Fonseca
“Il mister mi ha colpito molto, soprattutto per la sincerità con cui ha parlato con noi e in conferenza. Ovviamente quello che ci ha detto non lo racconterò mai perché quello rimane dentro lo spogliatoio ma è una persona molto sincera e onesta che arriva da una buona squadra con cui ha vinto tanto quindi ha quell’esperienza che magari ci può aiutare a vincere qualcosa. Quella è una delle cose che mi è piaciuta di più, poi a me sono sempre piaciuti gli allenatori portoghesi quindi spero di poter fare bene e di poter aiutare il mister in questo momento”. 

Sull’atteggiamento delle squadre di Fonseca
“Dello Shakhtar mi piaceva la velocità del rubare palla e andare in verticale. Giocavano tutti vicini. Noi siamo stati sempre più abituati a giocare aperti e stare più vicino all’attaccante ci può aiutare. Così possiamo stare più vicini alla porta e arrivare in 3-4 a fare gol. Pressavano molto forte ed erano aggressivi. La voglia di alzare un trofeo ci sta, ma quando stai in una squadra come questa, non aver giocato nemmeno una finale mi brucia tanto. Spero che lui ci possa dare quella cosa che ci è mancata in questi anni”.

Sul obiettivi e squadra
“L’Europa League è uno degli obiettivi che vogliamo vincere. Non sarà semplice, non ci sono squadre scarse ma non è un trofeo che lo vince qualunque squadra. Dobbiamo capire che cosa vuole il mister, dobbiamo rifare una mentalità e dobbiamo essere più a disposizione perché non parla la lingua. C’è tanta strada da fare. Speriamo di portare un trofeo a casa. La responsabilità di essere uno dei più vecchi mi piace. Mi piacerebbe essere un giocatore di cui quelli nuovi si possano fidare. Quelli che siamo rimasti dobbiamo aiutare il mister e il suo staff e provare tutti insieme a fare grandi cose. Mi piace tanto e spero di assumere questa responsabilità con efficacia”.

Sulla sua stagione
“Mi aspetto di giocare tanto e bene. Voglio essere a disposizione in ogni partita e aiutare sempre. L’anno scorso ho sofferto tantissimo ed è bruttissimo non poter stare sempre coi compagni. Spero prima di tutto quello, di allontanarmi dagli infortuni. Non mi posso rimproverare niente perché sono stato sempre un professionista. L’anno scorso gli infortuni sono arrivati e sono stati tanti. Uno come me, che ha già 30 anni, non si può permettere di stare un mese fermo e senza fare niente in vacanza. Mi sono allenato sia in Argentina che qua. Ho fatto un periodo di allenamento anche a Trigoria dove mi allenavo da solo”.

Sulle motivazioni e sui nuovi arrivati
“La cosa più importante che devono capire i nuovi è che questo è un posto particolare nel bene e nel male. E’ una squadra che purtroppo non vince da tanto tempo e i tifosi lo chiedono, lo vogliamo anche noi. E’ una tifoseria calda che dice ai giocatori di dare tutto. Devono essere pronti nel stare in una grande squadra e di lottare il più possibile. Lo meritiamo. Scommetterei ogni anno sulla mia squadra. Sono andati via tanti giocatori, è arrivato un nuovo mister. Il cambio di aria aiuta e spero che sia così. Quelli che sono andati via erano importanti sia dentro che fuori lo spogliatoio”.

Fonte: Roma TV