La Giunta capitolina ha approvato l’integrazione dell’Accordo di collaborazione tra Roma Capitale e Regione Lazio per gli interventi di potenziamento infrastrutturale della linea ferroviaria Roma-Lido“. Questo l’annuncio del Campidoglio giunto con una nota in tarda mattinata. L’annuncio del Campidoglio sulla conclusione dell’Accordo diffuso ad agosto erano sbagliati, perché l’accordo non c’era.

Finalmente questo accordo ora c’è, 6 mesi e 16 giorni dopo quel famigerato 8 agosto. La nota prosegue: “Sono previsti interventi da parte della Regione Lazio come la fornitura di nuovo materiale rotabile, per un costo stimato pari ad un totale di 180 milioni di euro. Roma Capitale provvederà alla realizzazione di alcune opere che erano già previste in Bilancio: il completamento della nuova fermata di Acilia Sud e la realizzazione del parcheggio di scambio; la costruzione di un sovrappasso pedonale per l’attraversamento della via del Mare, della via Ostiense e di via dei Romagnoli; un intervento di ristrutturazione e potenziamento dell’attuale fermata di Tor di Valle; la realizzazione di due tronchini per l’inversione di marcia dei treni a valle della stazione di Acilia; la fornitura di materiale rotabile in modalità di comodato d’uso. La delibera con l’Accordo di collaborazione dovrà ora essere approvata dalla Giunta della Regione Lazio. Il provvedimento è propedeutico all’approvazione della convenzione urbanistica per il progetto del nuovo stadio a Tor di Valle, atto che dovrà essere sottoscritto tra Roma Capitale e il soggetto attuatore“.

Questa volta dalla Regione confermano. Una volta approvata in Giunta Zingaretti la delibera gli atti saranno formalmente pronti per essere inseriti nel testo definitivo della Convenzione Urbanistica già pronto per la parte di contratto fra Comune e AS Roma a luglio 2020. Per portare in Aula il voto la Roma ed Eurnova dovranno sottoscrivere un “atto d’obbligo” che li impegna a dare attuazione a tutte le previsioni della Convenzione. Da quanto traple questa intenzione la Roma per ora non ce l’ha.

Fonte: Il Tempo F.M. Magliaro