L’ex portiere brasiliano dell’Inter Julio Cesar, vincitore del triplete insieme a Jose Mourinho, ha parlato in una intervista alla Repubblica del suo ex allenatore e il suo arrivo sulla panchina della Roma:

In Italia è tornato Mourinho. Ce lo racconta? 
“Mou è speciale, ha una personalità unica, e ha un grosso pregio: odia perdere. Da lui ho imparato tantissimo e sono cresciuto molto. A un certo punto iniziò a dirmi che non riusciva a vedermi in porta: era colpa dei colori della maglia che indossavo in quel periodo, sul grigio. Così mi ha fatto giocare con la maglia gialla in modo che mi vedesse sempre fra i pali, anche se non faceva parte dei tre colori che avevamo allora. La fece fare apposta”.

Davvero Special?
“C’è anche un altro episodio. Il suo primo anno abbiamo vinto lo scudetto in ritiro, perché il Milan aveva pareggiato a Udine. Eravamo campioni d’Italia ma il mister non voleva andare in Piazza Duomo a festeggiare, perché c’era una cosa a cui teneva molto: battere il record delle vittorie in campionato il giorno dopo, quando dovevamo giocare col Siena. Io ci sono rimasto male, volevo festeggiare coi tifosi, allora l’ho seguito fino in stanza e gli ho detto: “Mister, se non vieni con noi, domani non vinciamo”. Si è alzato dal letto, anche perché è un po’ scaramantico, ed è venuto. E il giorno dopo abbiamo battuto il Siena”.

Julio Cesar su Prime Video:

“Ti spreme tanto. Senza mentalità non puoi fare il giocatore di Mourinho. Ti spreme come un’arancia”.

Fonte: Repubblica – Prime Video