Dopo la revoca del pubblico interesse approvata 10 giorni fa, arriva la protesta di Eurnova, società di Luca Parnasi e proponente dell’opera, che ritiene l’atto vidimato dal sindaco Raggi illegittimo. 

Secondo i legali di Eurnova, che hanno inviato una lettera in Campidoglio, il Comune decidendo di “aderire acriticamente alle richieste della Roma”, che si è tirata indietro considerando l’impresa troppo onerosa, starebbe compiendo una mossa “autolesionista”. Per gli avvocati di Eurnova, la revoca si baserebbe su norme non più esistenti. ad esempio la cosiddetta legge sugli stadi è stata abrogata a febbraio scorso e sostituita da una nuova versione. Il particolare non è di secondo conto, dal momento che adesso non è più obbligatorio un “accordo con una società sportiva utilizzatrice in via prelevante” per realizzare uno stadio.

Come scrive La Repubblica, secondo Eurnova si dovrebbe così andare avanti, altrimenti l’appuntamento sarà in tribunale.

Fonte: Repubblica